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domenica 24 maggio 2015

AUTISTA SOCCORRITORE : Mansioni e Competenze

                        "MANSIONI E COMPETENZE DELL'AUTISTA SOCCORRITORE 118"

               10096 N. 51bis - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 16-11-2009 Parte I

Legge Regionale 13 novembre 2009, N. 37.

"NORME IN MATERIA DI RICONOSCIMENTO DELLA FIGURA PROFESSIONALE DI                                                            AUTISTA SOCCORRITORE"
                                                                          Articolo 1                                                                                                                                               Figura e profilo                                                                  1. L'autista soccorritore è l'operatore tecnico che, a seguito di specifica formazione professionale, provvede alle seguenti attività: a) conduzione dei mezzi di soccorso sanitario in sicurezza; b) manutenzione della efficienza e della sicurezza del veicolo di soccorso; c) conoscenza di tutti i presidi sanitari a bordo; d) esperienza di comunicazioni radio; e) collaborazione nell'intervento di emergenza sanitaria sul territorio nelle varie fasi del suo svolgimento, con particolare riguardo alla messa in sicurezza del luogo dell'evento; f) procedure e norme di sicurezza "81" e codice della strada.
                                                                         Articolo 3                                                                                                                                            Contesti operativi                                                               1. L'autista soccorritore presta la propria attività sul territorio regionale, alle dipendenze di aziende sanitarie ed ospedaliere ovvero di enti pubblici e privati.2. In caso di maxiemergenza l'autista soccorritore assolve un compito fondamentale: a) ottimizzazione dei mezzi disponibili; b) evacuazione dei feriti; c) trasporto secondario; d) taxi sanitario per i codici di bassa gravità. 3. Conosce e applica le norme di sicurezza in ambiente ostile. 4. Conosce e applica le norme di sicurezza nei rendez vous con elicotteri sanitari e non.
                                                                         Articolo 5                                                                                                                                            Attività e competenze                                                         1. Le attività dell'autista soccorritore sono rivolte alla logistica dell'intervento di emergenza e sono svolte secondo i piani e le direttive della Centrale Operativa o 118 di riferimento o dell'autorità dalla quale l'intervento è coordinato. 2. Le attività e le competenze dell'autista soccorritore sono contenute rispettivamente nelle allegate tabelle A e B che formano parte integrante della presente legge.


            Elenco delle principali attività e competenze proprie dell’autista soccorritore 

Competenze tecniche
1) È responsabile della conduzione e della manutenzione del mezzo di soccorso.
2) Svolge la propria attività con funzione di guida dell’ambulanza, in risposta alle richieste di soccorso sanitario territoriale e di trasporti urgenti presso altre strutture sanitarie, collabora attivamente nella gestione del soccorso, secondo le indicazioni del team leader sanitario.
3) Garantisce i trasporti secondari non urgenti e i trasporti sanitari interni.
4) Garantisce il trasporto, senza la presenza del sanitario, di campioni biologici e di organi
5) Cura la manutenzione ordinaria e controlla il buon funzionamento del mezzo di soccorso, segnala eventuali problemi e disfunzioni.
6) Collabora sulla base delle proprie responsabilità, alla stesura delle procedure, dei protocolli operativi e dei sistemi di verifica nei servizi d’appartenenza.

Attività di verifica
1) Controlla l’efficienza dei mezzi di soccorso affidati.
2) Collabora con il personale di equipaggio nel controllo del materiale del vano sanitario.
3) Controlla lo stato generale del mezzo, relazionando su eventuali problematiche rilevate.
4) Utilizza strumenti informatici per la registrazione dei controlli ai mezzi affidati, riportando i dati richiesti per eventuali interventi di manutenzione.
5) Collabora alla verifica degli standard di qualità del servizio di appartenenza.
6) Concorre alla realizzazione dei tirocini e alla loro valutazione.
7) Collabora alla definizione dei propri bisogni formativi e dell’addestramento del personale da formare.

Attività di soccorso
1. È responsabile del funzionamento e della conduzione del mezzo di soccorso.
2. Secondo accordi con la Centrale operativa 118 sceglie il mezzo e il percorso più idoneo al tipo d’intervento.
3. Localizza il luogo dell’intervento ed è in grado di individuarlo con la massima precisione possibile.
4. Verifica con l’intero equipaggio eventuali misure collaterali da adottare.
5. Raggiunge il posto del soccorso con una conduzione il più sicura possibile del mezzo, sulla base delle normative vigenti, del codice di gravità dell’intervento e in ogni caso nel rispetto della sicurezza e incolumità dell’intero equipaggio e della circolazione stradale (pedoni, ciclisti, automobilisti), tenendo in considerazione le condizioni meteo, orografiche e del traffico stradale.
6. Mantiene le comunicazioni radio-telefoniche con la Centrale operativa 118, con la supervisione del personale sanitario.
7. Partecipa alla valutazione sulla scena dell’intervento, alla messa in sicurezza dei soccorritori, degli infortunati e del mezzo.
8. Usa l’attrezzatura tecnica in dotazione dei Dispositivi di Protezione Individuale.
9. Partecipa, su indicazione del Responsabile del soccorso, alle attività di:
9.1. rianimazione cardio-polmonare di base (BLS);
9.2. intervento su politraumatizzati (BTLS);
9.3. estricazione dal veicolo;
9.4. immobilizzazione mediante uso dei presidi a disposizione;
9.5. posizionamento su barella a cucchiaio e/o asse spinale e/o materassino a depressione, con immobilizzazione secondo tecniche accreditate;
9.6. caricamento dell’infortunato su barella e immobilizzazione mediante cinture di sicurezza;
9.7. trasporto su telo e/o su sedia portantina.
10. Adatta la guida allo stato del paziente, su indicazioni del personale sanitario, e adotta un comportamento di guida sicura in base alle condizioni meteo e stradali.
11. Comunica alla Centrale operativa 118 il codice di partenza, arrivo sul posto, partenza sul posto e rientro ed altre eventuali informazioni nel rispetto della massima sicurezza di guida.
12. Collabora al trasporto del paziente nei locali di accettazione ospedaliera.
13. Al termine dell’intervento, in collaborazione col personale infermieristico ripristina:
13.1. la funzionalità completa del mezzo;
13.2. la pulizia interna e disinfezione del mezzo;
13.3. la pulizia, disinfezione, ripristino materiale e presidi di immobilizzazione utilizzati;
13.4. collabora alla compilazione della scheda di soccorso per i dati di sua competenza. 

giovedì 13 novembre 2014

118 di Polistena salva la vita al piccolo Kevin.

Laureana di Borrello,un lieto......inizio.
Salva la vita al piccolo Kevin grazie ai sanitari del 118 di Polistena che aiutano la mamma a partorire in casa.

  1. Una notizia  lieta non fa mai male soprattutto nel campo della sanita' della Piana di Gioia Tauro,visti i tempi.Ieri mattina,grazie al pronto intervento e alla professionalita'dell'equipe del Suem 118 dell'ambulanza "Papa 1" della PET (Postazione Emergenza Territoriale)di Polistena,e'venuto alla luce un bel bambino di nome Kevin.Una storia per fortuna a lieto fine
quella che ha avuto come teatro,ieri mattina una palazzina a tre piani di Laureana di Borrello.
Alle 06.10,e'giunta presso la Centrale Operativa di Reggio Calabria una richiesta di aiuto da parte di una signora con gravidanza a termine.A questo punto la Centrale Operativa fa muovere l'ambulanza di Polistena con a bordo l'equipe del Suem 118 composta dalla dottoressa Isabella Di Bianco,dall'infermiere professionale Francesco Rao e dall'autista soccorritore Domenico Ierace.In pochi minuti giungono al terzo piano della palazzina,ai sanitari veniva subito spiegato che la signora in procinto di partorire non se la sentiva di scendere le rampe di scale del palazzo.
I sanitari hanno quindi deciso di trasportare la donna in ambulanza,mezzo di ultima generazione predisposto a qualsiasi tipo di emergenza grazie alla moderna dotazione strumentale di bordo,non facendo pero' i conti con la grande voglia di venire al mondo del nascituro.Cambio di programma,vista l'urgenza,con la dott.ssa Isabella Di Bianco e l'intera equipe,che dimostrando professionalita',spirito di servizio ed abnegazione,hanno predisposto il tuttto per un parto in casa.
I sanitari hanno fatto in modo che la neo mamma desse alla luce il suo bel maschietto con parto naturale,tranquillamente,senza alcun genere di complicazione.Al parto hanno anche assistito il papa' e la nonna del piccolo. Mamma e bambino,al quale e' stato dato come nome Kevin,entrambi in ottima salute,sono stati quindi portati dentro l'ambulanza,dove sono stati stabilizzati.Giunti al pronto soccorso del "Santa Maria Degli Ungheresi"di Polistena;la donna e'stata trasferita in sala parto e il bambino in ostetricia e ginecologia dove ad attenderlo vi era una comoda culletta termica.Il nascituro e la sua mamma stanno benissimo e si trovano ora in una delle confortevoli stanze lungo la corsia del moderno e ristrutturato reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale cittadino.
















venerdì 6 giugno 2014

L'ASSOCIAZIONE U.R.M.I.G. DEI F.LLI IERACE ORGANIZZA CONVEGNO SULLA SALUTE E SUL RIPOSO GIORNO 29/06/2014 ALLE ORE 20:30 NELLA SALETTA DEL COMUNE DI RIZZICONI (R.C.).
IN COLLABORAZIONE CON LA DITTA IPOH DI BOLZANO, UNA SERATA INFORMATIVA SUL BENESSERE DELLA SALUTE E DEL RIPOSO. DURANTE LA QUALE VERRANNO TRATTATI DA UN RELATORE DELL'AZIENDA GLI ARGOMENTI SOTTOELENCATI:

- STORIA DEI SISTEMI DI RIPOSO

- STUDIO DELLA COLONNA VERTEBRALE E POSTURE A RIPOSO

- SISTEMI ERGONOMICI A ZONE DIFFERENZIATE CON TIPOLOGIE E ANALISI

- FUNZIONAMENTO E CERTIFICAZIONI

- RIFLESSIONI 

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

domenica 1 giugno 2014

AMBULANZA 24 SU 24 PER SERVIZI SULLA PIANA DI GIOIA TAURO,REGGIO CALABRIA E PROVINCIA E SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE




                             




Associazione U.R.M.I.G.presta servizi 24 su 24 di trasporti in Ambulanza 

con personale qualificato Medico,Infermieristico,Oss,Autisti Soccoritori per: 

  • Ricoveri presso Strutture Pubbliche e Private 
  • Dimissioni da Strutture Pubbliche e Private 
  • Visite Specialistiche 
  • Taxi Sanitario 
  • Servizio Navetta 
  • Trasporto Infermi 
  • Trasporto Disabili 
  • Trasporto Dializzati 
Per info. chiam. Domenico oppure Giuseppe 
ai num. 333.7401340 - 345.5848808 
Visitate il nostro sito all'indirizzo www.associazioneurmig.it

sabato 17 maggio 2014


Giorno 13/05/2014 alle ore 06.10 nel reparto di ostetricia di Polistena (R.C.) e'nato Michele Ierace per la grande gioia di Mamma Loredana,papa' Domenico e del fratellino Andrea.Vogliamo condividere con tutti voi questo evento meraviglioso che ha riempito i nostri cuori di felicita'.
E perche' no!! La new entry del nuovo piccolo socio dell'Associazione U.R.M.I.G.

domenica 9 marzo 2014

"GRANDI I COLLEGHI DEL 118 DELLA CROCE ROSSA LOMBARDA"

QUANTO COSTA LA TUA VITA? RACCONTO DI UN INTERVENTO DI SOCCORSO

12 marzo 2011 alle ore 3.26

In un periodo particolarmente difficile per la Croce Rossa Italia, complice un disegno politico che vorrebbe sostituire definitivamente personale e ambulanze CRI con alternative che garantiscano costi più contenuti, spazzando via in un sol colpo storia, esperienza, passione, professionalità, abnegazione e soprattutto garanzie verso i cittadini, ecco un episodio di cronaca di un intervento di soccorso, uno dei tanti svolti dai dipendenti, precari e non, della Croce Rossa Lombarda,  al servizio del “118”(Azienda Regionale Emergenza Urgenza), che mostra quanto sia insostituibile questo servizio.

Quanto costa la tua vita?
Le 12.45 di un giorno qualunque, la “golden hour” di fine turno. I servizi della mattinata hanno accompagnato ritmicamente e assiduamente i giri della lancetta dell’orologio, ma il destino è ancora in agguato. Emma, soprannome del sistema informatico di AREU Lombardia , vomita l’ennesimo servizio: “Arresto cardiaco in 55enne, codice rosso!” Una delle 60.000 vittime provocate ogni anno dal “cecchino invisibile”.
L’approfondita conoscenza topografica della zona ci evita perdite di tempo nella consultazione dell’atlante o nell’attesa che il segnale GPS si faccia breccia tra le nubi e raggiunga il navigatore satellitare: sappiamo che ogni secondo guadagnato può fare la differenza. Saltiamo in ambulanza, accendiamo sirene e lampeggianti e partiamo alla volta di Cantalupo affrontando il traffico della pausa pranzo, gli innumerevoli dossi artificiali e la 20enne sulla sua “Clio” che non ci da strada perché distratta dall’invio di un SMS con il cellulare. La sensazione è sempre quella che la distanza che ci separa dal luogo dell’intervento sia  direttamente proporzionale al grado di gravità della missione che dovremo svolgere, una distanza che spesso colmiamo invano.
Finalmente arriviamo! Dall'espressione disperata sul volto della persona che ci aspetta in strada,  siamo già in grado di capire la gravità della situazione che ci attende. Entriamo e vicino al divano troviamo un giovane chino sul corpo esanime del padre, intento a praticargli un disperato massaggio cardiaco. Lo allontaniamo gentilmente e prendiamo in mano la situazione: pochi attimi per constatare l’assenza di ogni segno vitale mentre il collega - dipendente precario CRI da più di 10 anni - ha già preparato il defibrillatore semiautomatico: depilazione del torace, applicazione degli elettrodi  e dopo 20 secondi la voce elettronica del DAE annuncia l’esito dell’analisi: “Scarica consigliata, carica in corso, allontanarsi!”
Il cuore ha conservato un’energia tale da poter essere “resettata” dalla scarica elettrica, ma il primo tentativo risulta inefficace. Si riparte con il massaggio cardiaco e la ventilazione in maschera per altri due  minuti, fino a quando il software del defibrillatore non avvia una nuova analisi: di nuovo “scarica consigliata” e nuova scossa nel tentativo di riavviare il cuore, ma ancora nulla di fatto. Nel frattempo giunge sul posto l’automedica e il dottore, assistito dal tecnico CRI, pure lui dipendente precario, intuba il paziente per proteggere le vie respiratorie e garantire una migliore ventilazione, mentre l’infermiere assicura un accesso venoso ed inizia ad iniettare le prime fiale di adrenalina.

Sul monitor del defibrillatore, che nel frattempo ha sostituito quello semi-automatico dell’ambulanza, è ora visibile la tortuosa linea verde che indica inequivocabilmente la presenza di una fibrillazione ventricolare. Il medico ordina una nuova scarica a 360 joule: il tasto viene premuto ed il corpo del paziente si inarca proiettando verso l’alto le braccia, come fossero tirate dai fili invisibili di un burattinaio la cui rappresentazione potrebbe avere un finale lieto oppure tragico. Ancora nulla, la fibrillazione ha lasciato il posto ad una tachicardia, consigliando al medico di proseguire con il massaggio cardiaco, con la somministrazione di altra adrenalina e di farmaci utili per la stimolazione del cuore malato. 

Un lavoro d'equipe dove ogni gesto deve essere perfettamente sincronizzato con il precedente e il successivo, come in una grande orchestra che non può permettersi stonature.Le palpebre del paziente rimangono spalancate in un sinistro sguardo mentre le pupille sembrano fissare una dimensione lontana, dalla quale vorremmo ritornasse: la quarta scossa non modifica la situazione. Nemmeno la quinta, la sesta, la settima e l’ottava  risultano efficaci,  tanto da far pronunciare al medico la frase che non vorresti mai sentire: “Ancora 5 minuti e interrompiamo”. La disperazione dei parenti è indescrivibile mentre il medico, dopo 40 minuti di tentativi di rianimazione, ordina l’erogazione della nona scossa, l’ultima! La linea sinuosa si appiattisce e come per incanto inizia a disegnare dei geroglifici dal significato rassicurante: il cuore ha ripreso a battere regolarmente! “C’è polso - annuncia il medico – carichiamo e andiamo in ospedale”.
Di nuovo in mezzo al traffico, tra gli automobilisti indifferenti che pigramente tornano nei luoghi di lavoro, inconsapevoli del valore della loro normalità. Arriviamo in ospedale dove il rianimatore attende il paziente: si passano le consegne e si torna sull’ambulanza per ripulire i presidi utilizzati e ripristinare il materiale, pronti per ricevere una nuova richiesta di soccorso che  dal 1 luglio 2011 potrebbe non arrivare mai più!.
                  " COMPLIMENTI ANCORA RAGAZZI SEMPRE COSI' "
                      ( Domenico Ierace 118 Reggio Calabria )

sabato 22 febbraio 2014

Cittanova. Partorisce in ambulanza, salva la bimba grazie ai sanitari del 118

 REGGIO CALABRIA CRONACA
Cittanova: sono le 7 di mattina quando alla centrale del S.U.E.M. 118 di Reggio Calabria perviene la chiamata di una famiglia dal centro preaspromontano informando della situazione di imminente bisogno di aiuto. Tempestivamente il coordinamento gira la chiamata all’Unità più vicina - la postazione 118 di Polistena – di cui fanno parte la Dottoressa Teresa Niglia, l’infermiere Francesco Rao e l’autista soccorritore Domenico Ierace, che tempestivamente arrivano in pochi minuti presso l’abitazione. Nella corsa dell’ambulanza verso l’Ospedale S. Maria degli Ungheresi di Polistena tutta l’equipe ha potuto gioire insieme alla mamma di origini marocchine per la nascita di una bambina che - ironia della sorte - non ha aspettato che si arrivasse in reparto ma ha voluto stupire tutti anticipando i tempi. L’emozione è stata tanta anche al pronto intervento degli operatori del 118 che, professionalmente, hanno reciso il cordone ombellicale con tutte le dovute misure che i protocolli impongono ed hanno affrontato con positività una vicenda insolita e rendendosi così protagonisti di una “buona sanità” quotidianamente, invece, nell’occhio del ciclone. La vicenda si è conclusa nel migliore dei modi con il trasferimento nel reparto di ostetricia della piccola neonata, dove il personale incaricato vigilerà sulle sue condizioni generali prima che possa fare ritorno a casa.

sabato 25 maggio 2013

            "POVERO CHI HA BISOGNO"

"Ammalato in codice rosso viene trasportato per le scale su una sedia"

Il segretario generale Sulpi Giuseppe Gentile denuncia quanto accaduto all'ospedale chiuso di Palmi


Accade solo in Calabria o, per meglio dire, solo nell'ASP di Reggio Calabria e nella Piana di Gioia Tauro. Un povero cittadino dializzato, in cura presso l'U.O. dell'Ospedale chiuso di Palmi, viene colto da grave scompenso cardiaco. Tempestivamente si telefona al SUEM 118 ma, appena l'equipe medica e infermieristica si appresta a prendere l'ascensore per salire in Emodialisi al 4° piano la barella non entra più nell'ascensore. I soccorritori inviperiti salgono senza barella per soccorrere l'ammalato e utilizzano una sedia per trasferirlo nell'ospedale più vicino idoneo alle cure del caso. Eppure l'ascensore in passato era funzionante e la barella ci entrava comodamente. Sembra però che qualche tecnico, nel rispetto delle vigenti normative di sicurezza, abbia fatto apporre delle riduzioni nel vano ascensore perché non poteva garantire la sicurezza agli ammalati trasportati in barella. Forse non si è pensato al fatto che in quell'ospedale, chiuso ai ricoveri, poteva manifestarsi un'emergenza ai piani alti e bisognava utilizzare la barella per soccorrere un cittadino qualsiasi colto da malore improvviso; forse non ci si rendeva conto che nei piani superiori dell'Ospedale chiuso c'è l'emodialisi ed i poliambulatori frequentati da tanti cittadini affetti da gravi patologie; forse si è pensato soltanto a salvaguardare le responsabilità individuali di chi deve tutelare prima se stesso e poi l'ammalato. Eppure, in passato, quando l'unico ascensore dell'ospedale di Palmi si è rotto, ne hanno passate di belle i dializzati curati al 4° piano. Ciò nonostante nessun provvedimento risolutivo è stato adottato, anzi i rischi che gravano sulla pelle della povera gente ammalata aumentano sempre di più e vanno a finire in un pozzo senza fine. Vorremmo ricordare il calvario dell'ospedale di Polistena, dove gli ascensori sono rimasti tutti fermi per un lungo periodo ma, ci limitiamo a denunciare l'ennesimo unico ascensore fermo ai poliambulatori di Taurianova, dove il cittadino povero si reca quotidianamente numeroso e da ammalato, affronta una fatica immane per raggiungere i piani alti degli specialisti. I fatti ci consegnano, ancora una volta, il vero degrado in cui è caduta la Sanità Pubblica, persino quella fatta per i poveri che si accontentano di sopportare in silenzio i disagi strutturali pur di farsi assistere dai bravi professionisti presenti negli ambulatori pubblici. Sicuramente questa sanità non viene utilizzata dalla gente ricca, altrimenti il problema non esisterebbe. Il SULPI però è convinto di dover continuare a denunciare pubblicamente tutto ciò che non funziona, perché ritiene che l'informazione viene recepita anche dai familiari degli ammalati e assegna un senso di vergogna in chi gestisce la cosa pubblica. Condivisione e sensibilizzazione sono anche coinvolgimento e impegno per far cambiare le cose che non vanno. Organizzare il malcontento vuol dire creare una forza sana pronta a battersi per rimuovere questi ostacoli della vita coinvolgendo principalmente le giovani generazioni. Questo sarà un modo responsabile di condividere consapevolmente i problemi degli ultimi, reagire e far saltare il sistema marcio che impedisce la rivendicazione dei diritti fondamentali. Democrazia e Costituzione ci chiedono una battaglia di valori per garantire dignità umana e diritto di cittadinanza.
REGIONE CALABRIA
IL SEGRETARIO GENERALE S.U.L.P.I. Giuseppe Gentile

sabato 6 aprile 2013

PROGETTO PER L'ASSISTENZA A DOMICILIO


Rizziconi (Rc), le Associazioni Shalom e Urmig 

impegnate nell’assistenza a domicilio delle famiglie 

più disagiate.

Giuseppe Ierace, rappresentante legale dell’Associazione Urmig, impegnata nella pubblica assistenza alle persone anziane e ai soggetti definiti deboli, spiega come, anche quest’anno, insieme all’Associazione Shalom di Serrata (R.C.), si stia concretizzando il progetto per l’ assistenza  a domicilio alle famiglie più disagiate. Con decorrenza 21 marzo 2013 l’Associazione Shalom in sinergia con l’Associazione Urmig dopo la determina del Comune di Rizziconi che ha affidato alle predette il progetto, stanno coordinando le attività con l’ ausilio di 7 operatrici nelle varie famiglie che hanno presentato domanda. “Con questo è l’ inizio di una serie di tappe che l’Associazione Urmig si prefigge di portare avanti con programmi innovativi che possano andare al di fuori della comunità Rizziconese ed abbracciare un bacino d’ utenza più ampio cercando di soddisfare il fabbisogno che ogni giorno  qualsiasi famiglia e  particolarmente quei nuclei in presenza di persone con patologie invalidanti: anziani,disabili,tossicodipendenti,minori ecc.. ne potrebbero trarre vantaggio. Con il presente si vuole ringraziare tutta l’amministrazione comunale con a capo il Sindaco Dott.Giuseppe Di Giorgio, un plauso va in particolare all’Assessore alle Politiche Sociali Rottura Giuseppe  che in collaborazione  al funzionario delle politiche sociali Rag.Vincenzo Fedele  li ha visti tutti partecipi   alla ricerca  delle soluzioni più vantaggiose sia per il presente e  per un futuro prossimo auspicando un rilancio  della cittadina pianigiana. Si conclude lanciando un appello alla collettività di Rizziconi che per poter usufruire al meglio dei servizi e  l’opportunità di qualche beneficio  previsti  nei capitolati di spesa è bene recarsi in comune è aggiornarsi. L’ informazione – conclude Ierace – è  segno anche di una buona convivenza civile”.

domenica 7 ottobre 2012

Assistenza Domiciliare agli anziani e alle persone portatrici di handicap:

Assistenza Domiciliare agli anziani e alle persone portatrici di handicap:

Per assistenza domiciliare si intende un complesso di interventi e prestazioni di carattere Socio-Sanitari, anche temporanei, erogati prevalentemente presso l'abitazione dell'utente, o in strutture specialistiche.L'assistenza domiciliare si divide per fascia oraria, oppure di copertura totale compresi giorni festivi. Gli interventi di assistenza domiciliare vengono organizzati di comune intesa con il cliente.
Le prestazioni del Servizio di assistenza domiciliare socio-assistenziale garantite sono, in via generale, le seguenti :
- Assistenza di Base (Igiene Intima, barba, pedicure e manicure) 
- Somministrazione eventuale terapie
- Controllo pressione arteriosa
- Controllo indice glicemico con eventuale somministrazione insulina
- Preparazione pasti
- Acquisto generi alimentari, medicinali, materiali igienico sanitari
- Indicazione sulle corrette norme igienico sanitarie
- Stimolo alla comunicatività e alla socializzazione
- Svolgimento del servizio di segretariato sociale

Contattateci ai numeri in sovraimpressione per richiedere una consulenza un nostro operatore si rechera' dove richiesto.



sabato 23 giugno 2012


Segnalati falsi attestati di Operatore socio sanitario, il Ministero della salute mette in guardia i cittadini

Il Ministero della Salute, Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale, non ha mai autorizzato alcun corso di Operatore socio sanitario e pertanto mette in guardia ogni cittadino a frequentare corsi di Operatore socio sanitario al cui termine vengono consegnati attestati del Ministero della Salute.  Il Ministero infatti non può autorizzare alcun corso poiché la competenza esclusiva é delle Regioni.
Al Ministero sono giunte alcune segnalazioni di attestati di Operatore Socio Sanitario rilasciati dalla Associazione nazionale Operatori Socio sanitario ASNOSS, al termine di corsi a pagamento organizzati in cosiddette “scuole” dislocate su tutto il territorio nazionale.

Gli organizzatori di queste attività formative millantano una“autorizzazione del Ministero della Salute” per i corsi di Operatore socio sanitario derivante da una apposita nota del 23 aprile 2010. Tale nota e' falsa.
Il Ministero della Salute non appena avuta notizia del rilascio di titoli falsi di Operatore socio sanitario ha interessato il Comando Carabinieri  per la Salute (NAS) il quale ha svolto indagini  in tutta Italia, portando le questioni rilevate all’attenzione di numerose Procure della Repubblica .

giovedì 21 giugno 2012


Casa: quali sono le soluzioni di arredamento adatte agli anziani per evitare le diverse problematiche che si presentano quando meno c'e' l'aspettiamo?


(1) Rischio cadute. Le difficoltà nei movimenti e il rischio di cadere sono molto sentiti soprattutto da chi ha un handicap. Per cui uno spazio privo il più possibile di barriere architettoniche sembra essere quello più adatto. Da evitare quindi gradini, tappeti, dislivelli, angoli vivi, pavimenti in resina, piastrelle scivolose e parquet vetrificati.

(2) Piccoli e grandi sforzi. Per alcuni è complicato anche solo sollevare una serranda o raggiungere pensili troppo alti. In questi casi, tutte quelle tecnologie che automatizzano i dispositivi della casa sono dei validi alleati. Una semplice serranda elettrica (e strumentazioni analoghe) e pensili con sistema saliscendi manuale oppure collocati ad un’altezza inferiore di quella standard, ad esempio, sono utili a rendere tutto più semplice.

(3) Il caldo e il freddo. Importante, sia per la salute che per la sicurezza, è anche la temperatura. L’inverno e l’estate sono due stagioni – per differenti motivi – particolarmente sentite da una persona anziana. Le soluzioni sono aria condizionata e ottimi infissi, per mantenere tutto l’anno una giusta temperatura ed isolare al meglio lo spazio interno da quello esterno.

(4) Balconi e finestre per un sorriso. La salute fisica è in stretta relazione con il benessere interiore. Una casa luminosa con una buona esposizione al sole sarebbe l’ideale. Anche gli spazi aperti, per chi può permetterselo, non devono mai mancare nelle case.
Al via l’operazione ‘Estate sicura’: attivo il numero verde 1500.In Calabria l’assenza quasi totale di vento provoca una percezione del calore superiore rispetto alle temperature che si attestano sopra i 33 in molte località. Il caldo favorisce anche gli incendi.
ROMA 19 Giugno 2012 – Il Ministero della Salute ha avviato l’operazione “Estate sicura”. e tutti i giorni dalle 8 alle 18, compreso il sabato e la domenica, sarà attivo il numero gratuito nazionale 1500 che fornirà direttamente ai cittadini informazioni e consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sugli altri numeri verdi attivati dalle Regioni e dai Comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti che soffrono di più l’aumento delle temperature.
Al numero 1500 risponderà personale qualificato in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e anche dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, chimici, biologi e psicologi), per soddisfare le richieste più complesse.

martedì 12 giugno 2012

Servizi di Consegna Farmaci a Domicilio e Segretariato Sociale

PROGETTO CONSEGNA FARMACI A DOMICILIO E SEGRETARIATO SOCIALE

L'alto numero di persone anziane,che vivono in piccolissimi nuclei familiari e spesso soli e che risiedono in case sparse  nelle piccole frazioni,molto distanti dai centri urbani in cui sono localizzati i principali servizi sociali e civili,
ha evidenziato la difficolta'per un crescente numero di anziani ad accedere ad essenziali servizi alla persona come quelli sanitari,in particolare quando disabili o con ridotte capacita'motorie  o ammalati.
Tale situazione ha indotto noi dell'Associazione U.R.M.I.G.nel progetto per salvaguardare e riqualificare i servizi sociali e civili nelle zone piu'rurali e per facilitare la loro accessibilita'alle persone con handicap e anziane,sole o in momentanea difficolta'.
Il progetto si propone di individuare ed applicare,una nuova metodologia di assistenza sanitaria,economicamente sostenibile fornendo un servizio di consegna farmaci a domicilio e segretariato sociale ad un determinato target di popolazione residente in aperta campagna o in piccole frazioni.
La messa a punto del progetto è stata realizzata dai Fratelli Giuseppe e Domenico Ierace Presidente e Vice Presidente dell'Associazione U.R.M.I.G.
Per altre informazioni visitate il nostro sitowww.associazioneurmig.it

venerdì 8 giugno 2012

Passione per il lavoro che faccio

 MI PIACE QUESTO LAVORO! E MI ECCITA A FARNE PARTE 
Prima di essere Autisti Soccorritori siamo uomini non possiamo fare miracoli ma abbiamo un dono meraviglioso:la passione e il coraggio questo ci fa andare avanti sempre per aiutare persone e salvare vite.

giovedì 7 giugno 2012

U.R.M.I.G.e' un’associazione di pubblica assistenza nata nel 2010, con sede in via Lorenzo Calogero n.12 Rizziconi-Reggio Calabria,e si definisce organizzazione di utilita' sociale.
Nasce dal proggetto di un gruppo di Operatori Socio Sanitari e Autisti Soccorritori del 118,capaci per esperienza di offrire garanzie di affidabilita' ed assistenza a 360 gradi nel settore.La missione della nostra associazione e' quella di contribuire al miglioramento della vita di persone anziane e non autosufficienti mediante servizi alla persona altamente affidabili e qualificati.Offriamo 24 su 24 Assistenza Socio Sanitaria,Assistenza Infermieristica,Assistenza sia Domiciliare che Ospedaliera,Servizio Ambulanza,Segretariato Sociale e Consegna Farmaci a Domicilio.Gli Operatori che rispondono alle richieste da parte dei cittadini anziani affetti da diverse patologie,disabili o comunque persone non del tutto autosufficienti,dopo gli accordi presi telefonicamente ci adoperiamo per inviare gli operatori qualificati in grado di soddisfare le diverse tipologie di richieste cercando sempre di essere tempestivi e soprattutto efficienti in modo da poter fornire un aiuto concreto a chi ne ha veramente bisogno.
Visitate il nostro sito www.associazioneurmig.it
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Nasce nel 2010 da un gruppo di operatori socio-sanitari e autisti soccorritori, capaci per esperienza di offrire garanzie di affidabilità ed assistenza a 360° nel settore.